Non ho smesso di pensarti, vorrei tanto dirtelo: un pensiero in versi su una nostalgia che conoscono solo i viaggiatori incurabilmente romantici.
Un pensiero in versi, preso in prestito da Bukowski
Non ho smesso di pensarti,
vorrei tanto dirtelo.
Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,
che mi manchi
e che ti penso.
Ma non ti cerco.
Non ti scrivo neppure ciao.
Non so come stai.
E mi manca saperlo.
Hai progetti? Hai sorriso oggi? Cos'hai sognato? Esci? Dove vai? Hai dei sogni? Hai mangiato?
Mi piacerebbe riuscire a cercarti.
Ma non ne ho la forza.
E neanche tu ne hai.
Ed allora restiamo ad aspettarci invano.
E pensiamoci.
E ricordami.
E ricordati che ti penso,
che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
che scrivo di te.
E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
Ed io ti penso
ma non ti cerco.
— Charles Bukowski
Cercare e pensare sono due cose diverse
Quello che si prova in questi momenti sono ricordi passati che danno un tocco di nostalgia al presente — quel presente che in passato avresti immaginato diverso, con accanto la persona amata. Ma a noi, inguaribili romantici viaggiatori, non resta che ricordare i tempi in cui siamo stati amati dalla persona giusta, nel momento sbagliato.
Noi che oggi guardiamo — e un po' invidiamo — quegli sguardi che un tempo erano i nostri. Noi che sogniamo un amore per sempre e ci ritroviamo ogni anno con un amore diverso. Noi che non smettiamo mai di amare, perché forse è proprio per questo che siamo nati. Buon San Valentino.

