La prima cosa che ho pensato, alla notizia che sarei andato a lavorare a Cuba, è stata che finalmente avrei visto e toccato con mano quello che da sempre mi affascinava di quell'isola: le sue auto d'epoca.
La gioia dei fotografi, la disperazione dei meccanici
Il titolo del racconto è un po' soggettivo — Cuba ha parecchi tesori, conosciuti e da scoprire — ma “la gioia dei fotografi e la disperazione dei meccanici” è come avevo intitolato, nel 2017, il mio primo “set fotografico” a queste splendide coches. Per farvi capire quanto mi piacciano, vi basti sapere che ho fatto più foto a loro che ai panorami di mare. Cuba è sempre stata in conflitto con gli Stati Uniti, e nel 1960 il governo abolì la proprietà privata e l'importazione di auto dall'estero: con pochissime auto di produzione locale, i meccanici hanno riparato per anni queste vetture, perlopiù Chevrolet, ma anche Cadillac, Ford, Chrysler, Dodge e Buick.
Sessant'anni di manodopera incredibile
Le stesse auto che si vedono oggi sono in circolazione da più di sessanta o settant'anni: una manodopera incredibile, perché la maggior parte di esse è in ottimo stato. All'Avana, farsi un giro con questi mezzi è praticamente obbligatorio — non si avrà mai la stessa atmosfera con un altro mezzo di trasporto. Nei miei diciotto mesi a Cuba ho conosciuto tanti tassisti proprietari di queste auto, sono riuscito a guidarne qualcuna e a fotografarne centinaia. Amo Cuba, i cubani e le loro automobili.

