Nei miei mesi a Skiathos ogni giorno assisto allo stesso rituale: i pullman blu e bianchi che partono dal porto pieni di turisti con lo zaino sulle spalle e quella tipica emozione negli occhi di chi sta per scoprire una nuova spiaggia.
Una fermata, una storia
La linea che attraversa l'isola porta dal cuore di Skiathos Town fino a Koukounaries, la spiaggia che sembra rubata a una cartolina. Ogni fermata racconta una storia: a Megali Ammos c'è chi scende con il sorriso di chi non vede l'ora di buttarsi in mare, ad Achladies la coppia cammina mano nella mano, a Troulos le famiglie trascinano giochi e gonfiabili.
La libertà leggera degli autobus
In alta stagione i bus passano ogni dieci o quindici minuti, e la corsa completa dura appena mezz'ora: non serve pensare alla guida né al parcheggio. Ci sono anche minibus che si arrampicano verso l'interno, fino al monastero di Evangelistria o alla selvaggia spiaggia di Aselinos. A Skiathos non importa solo dove vado, ma come ci arrivo: quella libertà leggera che nasce dal muoversi senza fretta.

