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🍽️ Gastronomia

La Mamajuana, l’anima liquida della Repubblica Dominicana

Una bottiglia di Mamajuana con erbe e cortecce
Ale con una bottiglia di Mamajuana sotto una palma

Sto scrivendo queste righe sul bus, durante il viaggio di ritorno dall'escursione a Saona: torno con la mente a un momento preciso della giornata, la sosta in un piccolo gift shop dove ho ritrovato un vecchio sapore che conosco bene, la Mamajuana.

Un rito di amicizia a Bayahíbe

Quel profumo mi ha riportato indietro nel tempo, a quando lavoravo a Bayahíbe: ricordo ancora le serate in riva al mare, la musica bachata in lontananza, e quella bottiglia di vetro piena di erbe e cortecce che passava di mano in mano come un tesoro condiviso. La Mamajuana è un infuso naturale di rum, vino rosso e miele, arricchito con radici, foglie e spezie locali: ogni bottiglia è diversa, perché ogni famiglia ha la propria ricetta segreta.

La ricetta di Don Emilio

Un anziano di Bayahíbe, Don Emilio, mi raccontò un giorno la sua ricetta: bottiglia con erbe e cortecce secche (guayacán, anamú, cannella, chiodi di garofano, alloro, uva passa e zenzero), riempita con metà rum scuro, un quarto di vino rosso e un quarto di miele puro, lasciata riposare al buio per almeno 5-7 giorni. “La Mamajuana è come la vita”, diceva sempre, “più la lasci riposare, più diventa buona.”

Una bottiglia di Mamajuana con le erbe Gli ingredienti della Mamajuana Il rum scuro dominicano Le spezie usate nella ricetta tradizionale Un bicchierino di Mamajuana
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InViaggioConAle
Alessandro — INVIAGGIOCONALE
Un diario di viaggio nato nel 2018: racconto in prima persona i luoghi che visito, senza filtri da guida turistica.