Appena ho iniziato, ho provato un senso di libertà assoluta: il piacere della scoperta, dell'avventura, dell'indipendenza.
Una vita parallela diventata la mia vita vera
Vivere lontano da casa non è stata una scelta né una necessità: è capitato così, come se la mia vita parallela — quella del mio alter ego avventuriero — avesse preso con la forza quella vita normale e un po' “noiosa” che stavo vivendo. Molti anni passati lontano da casa, alle spalle esperienze che porto ancora oggi tra i miei pensieri più belli. Ho fatto tante nuove esperienze, conosciuto persone fantastiche di tante nazionalità — le ricordo tutte, sono davvero molte.
Perso e ritrovato, ma senza più poterne fare a meno
Ho avuto l'incontro con la morte, ma mi ha lasciato stare — forse perché ero troppo lontano da casa. Ho conosciuto la disperazione e la gioia, la ricchezza e la povertà: mi ero perso, ma mi sono ritrovato. A volte penso se ne sia valsa la pena iniziare tutto questo, ma ormai non posso più farne a meno — anche se ho in mente di tornare in quell'isola dove tutto è cominciato quindici anni fa. Forse lì avrò la possibilità di tornare alla vita “noiosa” che ho sempre sognato — famiglia, lavoro, amici — continuando comunque a fare il lavoro più bello, quello in cui non ci si annoia mai.

