Era la seconda volta che mi avventuravo in un safari, ma l'entusiasmo era pari a quello della mia primissima esperienza. Il parco nazionale sempre lo stesso: tra lo Tsavo Est e quello Ovest.
Quattro ore di savana, un mondo che non stanca mai
Il tragitto per raggiungere la destinazione richiedeva ben quattro ore, e altrettante ne avrei impiegate per il ritorno. Tuttavia, l'emozione di trascorrere una notte in mezzo alla savana rendeva ogni sforzo assolutamente degno di essere fatto: durante il percorso si può godere di una realtà molto africana che non ha mai stancato i miei occhi.
L'avventura iniziò all'alba, quando il sole spuntava timido all'orizzonte, tingendo il cielo di mille sfumature di arancio e rosa. Il fuoristrada si inoltrava lentamente nella vasta distesa di erba e terra rossa, tra alberi maestosi come guardiani di un mondo selvaggio e affascinante.
Elefanti, leonesse e un ghepardo a venti metri
Il nostro veicolo si fermò per permetterci di ammirare un gruppo di elefanti che si muoveva maestoso e imponente verso i punti d'acqua. Poco dopo ci imbattemmo in un branco di leonesse con qualche cucciolo: una di loro venne dalla nostra parte, come se volesse farsi fotografare.
Non molto distante scorgemmo un ghepardo, uno degli animali che amo di più, a circa venti metri da me. Il safari proseguì tra avvistamenti di giraffe, zebre e antilopi, ogni creatura un tassello di un'esperienza straordinaria e irripetibile.
Una notte nella savana
La sera giungemmo al nostro lodge, confortevole e sicuro, mentre il cielo stellato si faceva sempre più luminoso. La notte in mezzo alla savana fu un'esperienza indimenticabile, cullato dal vento e dalle voci della natura.
Adesso sono quasi alla fine della mia stagione qui in Kenya e devo dire che il famoso “mal d'Africa” è tornato a farmi visita. Viviamo in un mondo meraviglioso che pochi sanno apprezzare veramente. Viva la vita!

