È la sensazione che sto vivendo in questo momento: surreale per tutti noi, ma purtroppo vera, assolutamente vera.
Una pandemia che in due mesi ha cambiato tutto
Stamattina, per la prima volta nella mia vita, mi sono svegliato sperando che tutto questo fosse un brutto sogno — non lo dico come una frase fatta, ma sul serio: ho sperato che al telegiornale non fosse mai successo nulla. Non riesco a comprendere fino in fondo quello che stiamo vivendo in questo 2020. La storia ci ricorda che non è la prima epidemia — oggi diventata pandemia — che attraversiamo: la peste, l'influenza spagnola, la Sars, e tante altre più o meno gravi. Ma non riesco a capacitarmi che in meno di due mesi tutto sia cambiato così.
Un tè alla finestra, guardando la pioggia
Oggi mi ritrovo qui in Egitto, a bere un tè alla finestra guardando la pioggia cadere — la stessa pioggia che forse nasconde il mio stato d'animo, camuffando le lacrime in acqua. So che questo stato d'animo passerà presto, perché noi, come specie, cerchiamo sempre la sopravvivenza, e troveremo un modo per andare avanti — anche a costo di cambiare stile di vita. Ma a quello, poi, ci si abitua: e tutto tornerà alla normalità, come un film a lieto fine.

