Se c'è un prodotto che racconta davvero l'anima della Repubblica Dominicana, quello è la canna da zucchero: arriva sull'isola nel XVI secolo con gli spagnoli e in poco tempo diventa una delle risorse principali del territorio.
Ingenios e bateyes
Per secoli la canna da zucchero è stata al centro di tutto: lavoro, commercio, esportazioni. Attorno alle piantagioni nascono gli ingenios, gli zuccherifici, e con loro intere comunità di lavoratori, i famosi bateyes, piccoli villaggi legati alla raccolta e alla lavorazione della canna. Ancora oggi, viaggiando nell'interno del paese, capita spesso di vedere campi infiniti di canna e camion carichi appena dopo il taglio.
Dal rum alla mamajuana
La canna non serve solo a produrre zucchero, ma è anche la base del rum, esportato dagli Stati Uniti all'Europa: dietro ogni bottiglia c'è sempre la stessa origine. La canna entra anche nella tradizione popolare, come nella mamajuana. È una storia fatta di terra, sole e lavoro, che parte dai campi dominicani e arriva sulle tavole di mezzo mondo.

