Mojito, daiquiri, Cuba libre e canchánchara: quattro cocktail che raccontano la storia di Cuba. Qui ho messo insieme quello che ho scritto su ognuno, con i locali dove li ho bevuti.
Il Mojito
Nell'universo dei cocktail, questa bevanda, con le sue radici profondamente ancorate nella terra di Cuba, racconta una storia affascinante che si intreccia con l'evoluzione culturale e storica dell'isola.
Dai marinai di Sir Francis Drake al rum cubano
La leggenda narra che il Mojito affondi le sue origini nel XVI secolo, quando fu ideata dai marinai dell'esploratore inglese Sir Francis Drake una bevanda a base di aguardiente, zucchero, lime e menta come rimedio contro lo scorbuto. Con il passare dei secoli, l'aguardiente fu sostituito dal rum, il distillato simbolo dell'isola.
Hemingway e La Bodeguita del Medio
La fama del Mojito attraversò i confini cubani grazie a figure come Ernest Hemingway, che ne fece il suo drink di riferimento durante i soggiorni all'Avana, frequentando assiduamente La Bodeguita del Medio: “My mojito in La Bodeguita, my daiquiri in El Floridita”, diceva.
Oggi il Mojito rappresenta un viaggio sensoriale nelle calde serate cubane, un simbolo dell'ospitalità e della gioia di vivere dell'isola, celebrato in bar e ristoranti di tutto il mondo. Viva il Mojito!
Dove berlo: La Bodeguita del Medio, all'Avana
Chi conosce Cuba, o ha avuto il piacere di passarci una vacanza, di sicuro conosce La Bodeguita del Medio: uno dei bar più visitati dell'Avana e patria del mojito.
La bottega diventata leggenda
La Bodeguita e il Floridita sono due dei bar più visitati dell'Avana: un'atmosfera in puro stile cubano, musica dal vivo, l'odore inconfondibile del sigaro e tanta, tanta hierba buena (menta), ingrediente fondamentale per uno dei cocktail più bevuti al mondo — il mojito. La Bodeguita nasce tanti anni fa come piccola bottega, dove si andava a comprare alcuni alimenti, tra cui il rum bianco, e nel corso degli anni è diventata il luogo dove bersi un buon mojito. È stato il grande scrittore Hemingway a renderla nota, famoso per il suo amore per il mojito alla Bodeguita e per il daiquiri al Floridita.
I mojito più buoni di Cuba? Ce ne sono ovunque
Oggi, a Cuba, ogni città turistica ha la sua “Bodeguita”. Ho avuto la fortuna di conoscerne e apprezzarne il gusto in tre città — l'Avana, Trinidad e Varadero — tutte con lo stesso stile e con “los mojitos más buenos de Cuba”, come dicono i loro gestori. Hanno anche ragione, ma penso che in tutta l'isola si possa bere questo incredibile cocktail. Non mi resta che augurarvi di avere anche voi la fortuna di ubriacarvi a ritmo di salsa, con un buon sigaro in bocca.
Il Daiquiri
Nel cuore pulsante di Cuba, tra le sue spiagge baciate dal sole e il ritmo irresistibile della salsa, si nasconde la leggenda di un cocktail che è ben più di una semplice bevanda: il Daiquiri.
Una leggenda nata a fine Ottocento
La nascita del Daiquiri è avvolta in un'aura di leggenda, iniziando la sua storia nella cittadina di Daiquirí, dove Jennings Cox, un ingegnere minerario americano, mescolò per la prima volta rum, lime e zucchero per offrire un rinfresco ai suoi ospiti alla fine del 1800.
La trama si arricchisce con l'ingresso in scena di Ernest Hemingway, che nel suo amato bar El Floridita a L'Avana reinventò questo cocktail eliminando lo zucchero e raddoppiando il rum, creando così l'“Hemingway Daiquiri”.
Un simbolo che ha conquistato il mondo
Dal calore di Cuba, il Daiquiri ha intrapreso un viaggio nei cuori di tutto il mondo, diventando un simbolo di resistenza durante il Proibizionismo americano e conquistando le stelle del calibro di John F. Kennedy e Marilyn Monroe.
E mentre il Daiquiri incanta con la sua storia, non possiamo dimenticare un altro classico cubano: il Mojito. Se il Daiquiri racconta serate sotto le stelle, il Mojito parla di pomeriggi soleggiati e pause rinfrescanti sotto il sole di Cuba: entrambi testimoni della ricchezza culturale di un'isola che sa offrire storie e sapori indimenticabili.
Dove berlo: El Floridita, all'Avana
Dopo l'esperienza del mojito alla Bodeguita, non potete mancare una visita al Floridita e al suo magico daiquiri frozen: un cocktail rinfrescante e ingannevolmente “tranquillo”.
Il daiquiri che non ti fa accorgere di nulla (finché non è troppo tardi)
È “tranquillo” perché puoi berne tre, quattro o cinque senza accorgerti di niente — ma aspetta il sesto, e chiamerai un taxi. La visita al Floridita va fatta di sera, perché è proprio in quelle ore che l'atmosfera diventa magica.
Un locale elegante per tutte le tasche
Elegante anche il ristorante all'interno, dove i prezzi restano nella norma: il conto è alla portata di tutti. In conclusione, l'escursione organizzata “L'Avana by night” la consiglio davvero a tutti.
Il Cuba Libre
Il Cuba Libre si distingue come una narrazione avvincente di libertà e cultura, un viaggio attraverso il tempo che inizia in un'epoca di cambiamenti e rivoluzioni, alla fine della guerra ispano-americana.
Por Cuba Libre!
La leggenda ci porta alla fine della guerra ispano-americana, quando i soldati americani, insieme ai cubani, festeggiavano la liberazione dell'isola dalla dominazione spagnola. Un soldato americano versò un po' di rum cubano nella sua Coca-Cola, aggiungendo un pezzo di lime, e alzando il bicchiere esclamò “Por Cuba Libre!” in omaggio all'indipendenza appena conquistata.
Un simbolo di libertà che continua a unire
Nella mia esperienza da barman ho preparato tante varianti di questo cocktail, dal rum bianco a quello invecchiato quindici anni, dalla coca cola alla sprite fino all'amaro Averna, tipico mix in Argentina. Ogni volta che alziamo il bicchiere in segno del “cin cin”, ricordiamo che il Cuba Libre non è solo un cocktail: è un pezzo di storia in un bicchiere, un tributo alla cultura cubana e un simbolo di amicizia che continua a unire le persone in tutto il mondo.
La Canchánchara, nata a Trinidad
La Canchánchara non è solo una semplice bevanda cubana: è un simbolo di tradizione, storia e convivialità che affonda le sue radici nella lotta per l'indipendenza di Cuba nel tardo XIX secolo.
Un rimedio dei mambises diventato tradizione
La Canchánchara nasce come un rimedio semplice ma efficace contro il raffreddore, consumato dai mambises, i combattenti per l'indipendenza cubana, durante la Guerra d'Indipendenza contro la Spagna: aguardiente, miele, acqua e limone scaldavano il corpo e l'animo nei freddi giorni di pioggia sulle montagne. Con il tempo l'aguardiente è stato spesso sostituito dal rum, trasformando la Canchánchara in un cocktail apprezzato sia dai locali che dai turisti.
Trinidad, dove è nato tutto
Sebbene consumata in tutta Cuba, Trinidad è considerata la culla della Canchánchara: qui si trova La Canchánchara, un locale storico in una casa coloniale del XVIII secolo, dove sono stato un paio di volte per gustare l'esperienza autentica di questa bevanda dove, secondo la leggenda, tutto è iniziato. Bere una Canchánchara non è solo un piacere per il palato, ma un modo per connettersi con l'anima di Cuba.

