Prima di leggere i miei consigli su come comportarsi quando la valigia non arriva a destinazione, un promemoria: è sempre meglio viaggiare con un tour operator e mai in autonomia, perché in caso di problemi avrete un referente in loco pronto ad aiutarvi.
Un nastro colorato e un'etichetta, prima ancora di partire
Il bagaglio che non arriva, o che viene smarrito, è una delle situazioni più temute da ogni viaggiatore — ne sono stato vittima io stesso due volte (in vent'anni, comunque, è una buona media). Il primo consiglio riguarda la preparazione della valigia: le valigie si somigliano un po' tutte, quindi conviene legare un nastro di colore forte e diverso sia al manico principale che a quello secondario, per evitare di prendere per sbaglio quella di qualcun altro. Il secondo suggerimento è compilare l'etichetta con nome, cognome, numero di telefono e indirizzo del luogo di villeggiatura, di solito disponibile al banco del check-in — per il volo di ritorno, meglio cambiarla e non scrivere l'indirizzo di casa.
Bagaglio in ritardo o smarrito: come procedere
Se il bagaglio è solo in ritardo, di solito si rientra in possesso entro 24-48 ore, imbarcato sul primo volo disponibile: si potrà scegliere se ritirarlo in aeroporto o farselo recapitare gratuitamente a un indirizzo scelto. Se invece risulta effettivamente smarrito, va compilato un modulo — il PIR, Property Irregularity Report — presso l'ufficio Lost and Found, di solito vicino al nastro bagagli, fornendo quante più informazioni possibili sulla valigia e sui propri contatti. Prima di lasciare l'area di riconsegna bagagli è importante non allontanarsi, perché rientrare dopo sarebbe complicato. In ogni caso, se viaggiate con un tour operator, affidatevi sempre al vostro assistente in loco — e ricordate che il personale a destinazione farà di tutto per aiutarvi, ma non è responsabile dello smarrimento: meglio rivolgersi sempre con cortesia.

