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🍽️ Gastronomia

Rum: la storia di un distillato nato per caso

Un bicchiere di rum invecchiato

Il rum non nasce in un laboratorio e nemmeno da un'idea brillante messa su carta: nasce per caso, come succede spesso alle cose migliori, tra il caldo dei Caraibi e il lavoro quotidiano nelle piantagioni.

Dalla melassa scartata al distillato

Tutto comincia quando qualcuno si accorge che la melassa, il residuo scuro della lavorazione dello zucchero, lasciata riposare fermenta da sola: a un certo punto qualcuno decide di distillarla, forse per curiosità, forse per necessità. È così che, nel Seicento, nelle isole dei Caraibi, prende forma quello che oggi chiamiamo rum: forte, ruvido, fatto per durare nei viaggi in mare.

Da necessità a scelta

Con il tempo le tecniche migliorano, e si scopre che il tempo può fare miracoli: il rum messo in botti di legno si trasforma, perde aggressività, acquista profumi nuovi. Nei Caraibi, e in particolare nella Repubblica Dominicana, dalla fine dell'Ottocento le distillerie iniziano a farsi conoscere fuori dai confini dell'isola, costruendo uno stile riconoscibile: rum equilibrati, rotondi, facili da bere. La differenza tra il rum di ieri e quello di oggi è tutta qui: prima era una necessità, oggi è una scelta.

La casa del Rum - Varadero Rum: la storia di un distillato nato per caso
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InViaggioConAle
Alessandro — INVIAGGIOCONALE
Un diario di viaggio nato nel 2018: racconto in prima persona i luoghi che visito, senza filtri da guida turistica.