Che poi non sono cammelli, ma dromedari: comunque, altra esperienza fatta, altro giro vissuto, altri luoghi visitati.
Tra le tende dei beduini nel deserto del Sinai
Si parte dall'hotel in direzione del deserto del Sinai — detto così sembra chissà dove, ma tranquilli, si arriva in un luogo vicino a Sharm attraversando un pezzo di deserto non troppo lungo. Si arriva alle tende dei beduini, in questo appezzamento di deserto dove alcuni di loro vivono davvero: gente che vive in modo felice pur non avendo quasi nulla, solo alcuni dromedari e tanta voglia di stare tranquilli. Ci si incammina verso questi animali simpatici e dalla buffa espressione — ogni tanto uno di loro tira fuori la lingua e fa il verso di una pernacchia, non ho ancora capito perché.
Il tè del deserto e un tramonto diverso da quelli caraibici
Finito il giro, si va nella loro tenda ad assaggiare il tipico tè del deserto, una squisitezza: mettono erbe che crescono solo in alcuni luoghi del Sinai, e berlo con loro, vestiti come loro, rende tutto surreale. Una cosa che mi ha riportato all'infanzia è stata vedere i bambini beduini giocare rincorrendosi — un gioco che non costa nulla, ma che libera la mente, con quei sorrisi un po' timidi e quell'espressione pura che mi hanno dato un pizzico di nostalgia. Infine abbiamo aspettato il tramonto nel deserto, affascinante e molto diverso da quelli a cui ero abituato ai Caraibi: ho assaporato il silenzio del deserto, la vera anima dell'Egitto.

