Ci sarebbero tante cose da scrivere su questa attrazione naturale che regala l'isola di “Fuerte” — come si sono formate le dune, quale oceano la circonda, il clima, la biodiversità incredibile in appena 1.500 chilometri quadrati — ma mi limiterò, come sempre, a raccontare le mie impressioni ed emozioni nel toccare con mano questo luogo.
Un tragitto già spettacolare
Appena atterrato all'aeroporto dell'isola ho subito noleggiato un'auto — tra l'altro i prezzi sono davvero bassi — e mi sono diretto verso Corralejo, a nord, poco più di trenta-quaranta minuti di strada: un tragitto meraviglioso, che mi ha regalato panorami così belli e selvaggi da rendere la guida una vera goduria. Avevo letto di queste dune, e siccome ero in anticipo sui tempi, ho percorso la strada più lunga, quella che costeggia il mare e ci passa proprio davanti.
Il primo incontro con le dune
Ed eccomi arrivato in questo famoso parco naturale alle porte di Corralejo, di fronte alle dune in mezzo all'oceano per la prima volta: non ho trattenuto l'entusiasmo, ho parcheggiato l'auto, mi sono tolto le scarpe, e la mia piccola vacanza è iniziata nel migliore dei modi. Una rarità che fa venire la pelle d'oca: trovarsi tra due meraviglie, da una parte l'oceano con la sua brezza e le sue onde che fanno capire subito chi comanda, dall'altra una distesa di sabbia infinita che catapulta in un altro mondo. Durante il soggiorno a “Fuerte” ho visto tanti luoghi bellissimi, ma il posto che mi ha affascinato di più sono state proprio loro, le dune: il ricordo più bello che ho di quest'isola è proprio lì, sulla cima della duna più alta, mangiando un panino, bevendo una Coca-Cola e restando ipnotizzato da tanta bellezza.

