Qui a Watamu me ne sono accorto quasi subito: il portafoglio, in Kenya, serve molto meno di quanto pensassi. Il frutto al banchetto, il tuk-tuk, la cena al ristorantino sulla strada: quasi tutti pagano con il telefono. Il merito è di M-Pesa, un servizio nato proprio qui e che oggi il mondo intero studia come caso di scuola. Ecco cos'è, come si usa da turista e da dove arriva.
Cos'è M-Pesa, in parole semplici
M-Pesa è un portafoglio di denaro legato al numero di telefono. Non serve un conto in banca e nemmeno uno smartphone: funziona anche con il più vecchio dei cellulari, tramite un menu che si apre digitando un codice. Il nome dice già tutto: "M" sta per mobile e "pesa" in swahili significa "soldi".
In pratica il telefono diventa un borsellino. Ci si mettono dentro contanti (si "carica" il conto), si mandano soldi ad altre persone, si pagano negozi e bollette e, quando servono, si ritirano di nuovo in contanti. Ogni operazione viene confermata da un SMS con un codice, che vale come ricevuta.
A gestirlo è Safaricom, la principale compagnia telefonica del Kenya. Secondo i dati diffusi dalla stessa Safaricom nel 2026, M-Pesa ha circa 40 milioni di clienti attivi ogni mese, su un Paese di circa 55 milioni di abitanti. Nell'anno chiuso a marzo 2026 ha gestito circa 46 miliardi di transazioni, e più di un terzo sono micro-pagamenti da pochi scellini: il caffè, il chapati, il passaggio in boda-boda.
Le parole da conoscere
- Agente M-Pesa: i chioschi verdi con la scritta M-PESA che si trovano ovunque, anche nel villaggio più piccolo. Lì si caricano contanti sul telefono e si ritirano i soldi.
- Lipa na M-Pesa ("paga con M-Pesa"): la voce del menu per pagare negozi e servizi.
- Buy Goods / numero Till: il numero del negozio, di solito scritto su un cartello vicino alla cassa. È il modo più comune di pagare al ristorante, al supermercato o al bar.
- Pay Bill: si usa per pagare aziende e servizi (luce, internet, alcuni hotel e agenzie). Oltre al numero dell'azienda chiede anche un "numero di conto", che di solito è il tuo nome o il numero di prenotazione.
- Send Money: per mandare soldi direttamente a un'altra persona, usando il suo numero di telefono. È così che si pagano spesso tuk-tuk, boda-boda e piccoli venditori.
Come attivarlo se sei un turista
La buona notizia è che M-Pesa non è riservato ai kenioti: lo può aprire anche chi è in vacanza. Serve però una SIM fisica Safaricom registrata a tuo nome.
- Compra una SIM Safaricom in un negozio Safaricom o da un rivenditore autorizzato (in aeroporto se ne trovano già all'arrivo). Costa pochissimo.
- Porta il passaporto originale: per legge la SIM va registrata con un documento, e per uno straniero vale il passaporto. Il negoziante lo controlla, fa una foto e registra la linea.
- Chiedi di attivare anche M-Pesa nello stesso momento e scegli un PIN di 4 cifre: è quello che ti verrà chiesto a ogni pagamento.
- Carica dei soldi da un agente: gli dai i contanti, lui te li accredita sul telefono e ti arriva subito l'SMS di conferma.
Attenzione alle eSIM da viaggio: vanno benissimo per avere internet, ma di solito sono solo dati, senza un numero keniano, quindi su quelle M-Pesa non funziona. Molti viaggiatori usano entrambe: eSIM per internet e una SIM Safaricom per M-Pesa.
Come si paga, passo per passo
Dallo smartphone si può usare l'app M-PESA (o l'app di Safaricom). Con qualsiasi telefono, anche senza internet, si usa invece il menu che si apre digitando *334#. Per pagare un negozio con il numero Till:
- Digita *334# (o apri l'app) e scegli Lipa na M-PESA.
- Scegli Buy Goods and Services, oppure Pay Bill se il cartello indica un "Paybill" con numero di conto.
- Inserisci il numero Till e l'importo in scellini.
- Prima di mettere il PIN, controlla il nome del venditore che compare sullo schermo. Se non corrisponde, annulla.
- Conferma con il PIN: arrivano due SMS, uno a te e uno al venditore. Di solito il venditore aspetta il suo prima di salutarti.
Sempre più spesso, soprattutto negli hotel e nei negozi più organizzati, ti chiedono solo il numero di telefono: ti arriva una richiesta di pagamento già compilata e basta inserire il PIN.
Quanto costa usarlo
Per chi paga, gli acquisti con numero Till (Buy Goods) sono gratuiti: la commissione la paga il negozio. Anche mandare soldi a un'altra persona è gratis fino a 100 scellini; sopra quella cifra c'è una piccola commissione a scaglioni. Si paga invece qualcosa per ritirare contanti da un agente: per le cifre più comuni, fino a 2.500 scellini, la commissione è di circa 29 scellini (dati delle tabelle 2026, che possono cambiare: il costo esatto viene comunque mostrato prima di confermare).
Qualche consiglio pratico
- Non dare mai il PIN a nessuno, nemmeno a chi dice di essere di Safaricom.
- Diffida degli SMS che dicono "ti ho mandato soldi per errore, rimandameli": è una truffa classica. Controlla sempre il saldo reale.
- Tieni comunque un po' di contanti in scellini: in qualche angolo remoto il segnale non arriva, e alcuni venditori preferiscono ancora le monete.
- Prima di ripartire, spendi o ritira quello che resta sul conto: il saldo rimane legato alla SIM.
Da dove nasce: una storia keniota
M-Pesa è stato lanciato da Safaricom, allora controllata in parte dalla britannica Vodafone, il 6 marzo 2007. L'idea però non è nata subito come servizio per tutti. Nel 2005 un progetto pilota, sostenuto anche da un fondo del governo britannico per lo sviluppo, serviva soltanto a far rimborsare via SMS i microprestiti di un istituto di microfinanza keniano, Faulu.
Durante quella prova successe qualcosa di inatteso: le persone usavano il sistema per mandarsi soldi a vicenda, per esempio dalla città ai parenti rimasti nei villaggi. Il team capì che il vero bisogno era proprio quello, e Safaricom trasformò il progetto in un servizio semplice e aperto a tutti, per spostare denaro da un telefono all'altro senza passare da una banca.
In un Paese dove gli sportelli bancari erano pochi e lontani ma i cellulari erano già ovunque, l'idea ha attecchito in fretta: entro la fine del 2011 M-Pesa contava già circa 17 milioni di utenti in Kenya. Negli anni successivi Vodafone l'ha portato anche in altri Paesi, dall'India alla Romania all'Albania, ma lì non ha funzionato allo stesso modo ed è stato chiuso. Oggi M-Pesa è attivo in diversi Paesi africani, ma resta prima di tutto una storia keniota.
Per me, arrivato dall'Italia con il portafoglio pieno di monete, la sorpresa più grande è stata la naturalezza con cui succede tutto. Il ragazzo del banchetto di mango che, invece di cercare il resto, ti detta il suo numero di telefono, qui è la normalità.

