Sette mesi si sono dissolti come granelli di sabbia tra le dita, volati via in un battito di ciglia: per me, è stato il tempo giusto, un bilanciamento perfetto tra l'ambientarmi lentamente e il lasciare l'isola con qualche lacrima nascosta tra gli sguardi.
210 giorni e oltre 10.000 km con la “super Panda”
Fuerteventura si è insinuata nel mio cuore con delicatezza, senza fretta: il primo mese è stato una sfida, il secondo un adattamento, e nei cinque successivi è sbocciato l'amore. Quest'isola mi ha regalato panorami che sembrano appartenere ad altri pianeti, e insieme alla mia “super Panda” abbiamo percorso oltre 10.000 km, esplorando ogni angolo da sud a nord.
Le ultime due settimane non sono state semplici: ho lottato contro una febbre intensa, mentre la mia collega arrivava per prendere il mio testimone e scoprire a sua volta la bellezza di questa Isla Bonita.
Un capitolo che porterò sempre con me
Mi sono lasciato affascinare dalle meraviglie naturali di questa terra: dall'imponente Arco de las Penitas ai magici tramonti di La Pared, dove il sole sembra sprofondare nel mare. Ho vissuto avventure inaspettate, come quella notte sotto le stelle con Cecilia e David, e giornate di riflessione in solitaria che mi hanno concesso un momento di pace.
Ora, seduto al gate aspettando il mio volo, con il cuore colmo di gratitudine e gli occhi lucidi, mi preparo a partire: quest'isola è stata un capitolo straordinario della mia vita. Adesso mi preparo alla mia prossima destinazione e ai miei prossimi racconti: Cuba.

