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Natura & Trekking

Tornare a fare diving a Bayahíbe: immersioni, emozioni e rispetto per il mare

Un’immersione subacquea a Bayahíbe
Ale sub tra pesci tropicali e una tartaruga

Tornare a fare diving a Bayahíbe è stato come riaprire un capitolo che avevo lasciato in sospeso da anni. La scuola diving Coral Point Diving, dove avevo fatto il brevetto da Divemaster, mi ha invitato a immergermi di nuovo con loro, senza troppi programmi, solo per il piacere di rivedersi e tornare sott'acqua insieme.

Un equilibrio ritrovato

Entrare in acqua dopo tanto tempo è stato immediato, naturale: appena inizi a respirare dall'erogatore, tutto rallenta, i pensieri si abbassano di volume, il corpo si rilassa e resta solo il mare. È una sensazione pacifica, profonda, che ogni volta mi ricorda perché il diving per me non è solo un'attività, ma un vero equilibrio.

Con Paula, diventata istruttrice

Con Paula, che nel frattempo è diventata istruttrice, ho fatto due immersioni: vederla lavorare sott'acqua, sicura, calma e attenta, è stato bellissimo. Nuotare lentamente sul fondale, osservare senza toccare, mi ha riportato indietro nel tempo, a quando il mare era una parte centrale delle mie giornate: tornare a fare diving con loro mi ha ricordato quanto amo il mare e quanto lo rispetto, oggi forse ancora più di prima.

L’attrezzatura da diving pronta per l’immersione Un momento sott’acqua a Bayahíbe La barriera corallina della zona Un’immersione con la scuola Coral Point Diving Il fondale marino di Bayahíbe Un pesce tropicale osservato durante l’immersione Il gruppo di diving pronto a partire La barca della scuola sub Un momento di relax dopo l’immersione Il mare cristallino di Bayahíbe Un dettaglio dell’attrezzatura subacquea
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InViaggioConAle
Alessandro — INVIAGGIOCONALE
Un diario di viaggio nato nel 2018: racconto in prima persona i luoghi che visito, senza filtri da guida turistica.