Non sono mai riuscito a esprimere i miei sentimenti con le parole: mi hanno chiamato “ghiaccio”, “senza cuore”, “burbero”, ma la verità è che li ho sempre espressi con l'arte che amo di più, la fotografia.
Un vulcano che si sveglia dietro l'obiettivo
Ho amato ogni istante della mia vita, ogni persona conosciuta, ogni animale incontrato, ogni terra calpestata — e l'ho sempre fatto con la mia amata macchina fotografica. Ho cercato di far capire i miei stati d'animo con quel mezzo che oggi tutti usiamo per farci dei selfie. La fotografia devi averla dentro: i tuoi occhi hanno il potere di interpretare quello che il tuo animo sente in quel momento. Dentro di me c'è un vulcano in eruzione che, in momenti ben precisi, decide di svegliarsi e regalarmi quella magia che trasformo in una semplice fotografia.
Un amore che non svanisce mai
La fotografia mi ha insegnato a esprimere i miei sentimenti con le parole, con quell'attimo rubato a una persona o a madre natura; mi ha insegnato a scrivere frasi che non avrei mai sognato di scrivere, ad aprirmi così tanto. Ho pianto per una foto, ho sognato con una foto, ho sorriso per una foto. Una ragazza, anni fa, mi disse che niente è per sempre — riferendosi all'amore — ma si sbagliava: l'amore per la fotografia non svanirà mai. Non serve amare per forza solo una persona o un animale: si può avere un amore incondizionato anche per un'arte, come quella della fotografia.

