La città coloniale per eccellenza: ciottoli, case color pastello e musica in ogni angolo.

Trinidad mi ha regalato la mia prima vera immersione a Cuba, oltre lo sguardo da turista. Ci ero arrivato con un bus locale non troppo affidabile, per finire nella mia prima casa particular, ed è stato lì che ho capito di stare vivendo qualcosa di autentico. È una città colorata, ma allo stesso tempo ti senti addosso il peso della storia: cammini tra vicoli stretti fatti di ciottoli, incroci i cavalli invece delle auto, e tutto sembra normale — un paradiso per chi ama la fotografia di strada.
Trinidad è stata fondata nel 1514: la Plaza Mayor è circondata da edifici del XVIII secolo, e poco fuori, nella Valle de los Ingenios, c'è la Torre Iznaga, costruita per sorvegliare gli schiavi che lavoravano nelle piantagioni di canna da zucchero. La sera la città si trasforma in una movida pazzesca, con musica in ogni locale, dalla piazza centrale alle viette sparse. Di tutta Cuba, resta la mia preferita.
Ogni racconto, ogni momento vissuto qui, uno alla volta.