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Diani Beach: cosa vedere e cosa fare sulla costa sud del Kenya

Vista dall'alto di Diani Beach: sabbia bianca, palme e kitesurf sul mare turchese

Da Watamu, Diani è "l'altra" costa: si trova dall'altra parte di Mombasa, verso sud, quasi al confine con la Tanzania. Chi viene in Kenya per il mare prima o poi se la sente nominare, e non a caso: è una delle spiagge più premiate d'Africa. Ecco cosa c'è da sapere prima di andarci.

Dov'è e perché è così famosa

Diani Beach si trova nella contea di Kwale, circa 30 chilometri a sud di Mombasa, affacciata sull'Oceano Indiano. La spiaggia è lunga una quindicina di chilometri (le fonti dicono da 10 a 25, ma la misura più citata è circa 17 km). Va dalla foce del fiume Kongo, a nord, fino a Galu Beach, a sud.

La sabbia è bianchissima e fine, l'acqua è turchese e una barriera corallina al largo spezza le onde, così vicino a riva il mare è quasi sempre calmo. Per questo Diani è stata premiata più volte come "Africa's Leading Beach Destination" ai World Travel Awards, gli "Oscar" del turismo. Alle spalle della spiaggia corre una lunga strada parallela al mare, con hotel, ristoranti, supermercati e locali: rispetto a Watamu è una località più grande e più vivace.

Come arrivare a Diani

Una volta lì, per gli spostamenti brevi lungo la strada della spiaggia si usano tuk-tuk e boda-boda. Spesso si pagano con M-Pesa, ma conviene sempre concordare il prezzo prima di salire.

Schema illustrato della costa sud del Kenya: Mombasa, il traghetto di Likoni, la moschea di Kongo, Diani Beach, le Shimba Hills e Shimoni con l'isola di Wasini

Cosa vedere a Diani

La moschea di Kongo

All'estremità nord della spiaggia, vicino alla foce del fiume Kongo, c'è una piccola moschea in pietra corallina del XVI secolo, ancora oggi in uso. È l'ultima traccia rimasta a Diani dell'antica civiltà swahili che per secoli ha controllato i commerci di questa costa. Intorno ci sono grandi baobab e una spiaggia tranquilla, perfetta per una passeggiata. Se vuoi entrare, ricordati che è un luogo di preghiera: spalle e gambe coperte, e chiedi sempre prima.

Le scimmie colobus e i "colobridges"

Percorrendo la strada di Diani può capitare di vedere, sospese sopra le auto, delle strane scalette di corda tese tra gli alberi. Sono i "colobridges", ponti costruiti apposta per far attraversare la strada alle scimmie senza farle investire. Li ha voluti un centro locale che si occupa della tutela del colobo bianco e nero, una scimmia in pericolo che vive in queste foreste costiere. Il centro organizza visite guidate e accoglie anche volontari. Se ti piacciono questi animali, a Watamu li ho incontrati anch'io: ne ho parlato in questo articolo.

La foresta sacra di Kaya Kinondo

Poco a sud di Diani c'è una delle foreste sacre "kaya" del popolo Digo, che fanno parte di un sito Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Si visita solo con una guida locale e rispettando alcune regole tradizionali. È un modo per scoprire un lato della costa che non ha niente a che vedere con resort e lettini.

Cosa fare: le escursioni più belle

Delfini a Kisite-Mpunguti e l'isola di Wasini

È l'escursione più famosa della costa sud. Da Shimoni, un villaggio di pescatori più a sud di Diani, si parte in dhow, la tradizionale barca a vela swahili, verso il parco marino di Kisite-Mpunguti. È conosciuto come la "casa dei delfini" ed è considerato uno dei posti migliori del Kenya per lo snorkeling. Di solito la giornata finisce con un pranzo a base di pesce e granchio sull'isola di Wasini, con una passeggiata nel villaggio. Il parco si raggiunge solo via mare.

Safari alle Shimba Hills

Nell'entroterra, a poca distanza da Diani, la riserva nazionale delle Shimba Hills è uno dei parchi più facili da visitare in Kenya. Unisce foresta costiera e colline erbose, ospita elefanti e l'antilope nera (sable), rara in Kenya, e ha un punto panoramico da cui nelle giornate limpide si vede fino all'oceano. È perfetta per chi vuole un assaggio di safari senza affrontare i lunghi viaggi verso Tsavo o il Masai Mara.

Kitesurf, immersioni e relax

Grazie ai venti costanti, soprattutto da dicembre a marzo e da giugno a settembre, Diani è una delle mete di kitesurf più conosciute dell'Africa orientale, con diverse scuole sulla spiaggia. Chi preferisce stare sott'acqua trova centri diving e uscite di snorkeling sulla barriera. E poi c'è l'opzione più semplice: una lunga camminata con la bassa marea, quando la spiaggia diventa larghissima e si formano piscine naturali tra la sabbia e il corallo.

Quando andare

Come per tutta la costa keniota, i mesi migliori sono quelli secchi: da dicembre a marzo e da luglio a ottobre. Tra aprile e giugno arrivano le piogge lunghe: molte strutture chiudono o abbassano i prezzi. Novembre porta le piogge brevi, di solito acquazzoni che passano in fretta.

Diani o Watamu?

La domanda me la fanno spesso. La risposta onesta è che sono due vacanze diverse. Diani è più grande e organizzata, con più scelta di hotel, ristoranti e vita serale, ed è comoda per le escursioni verso sud e le Shimba Hills. Watamu è più raccolta, con la sua laguna, le maree spettacolari e un'atmosfera da villaggio. Se il tempo lo permette, il consiglio è vederle tutte e due: tra l'una e l'altra c'è Mombasa, che merita almeno una giornata.

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InViaggioConAle
Alessandro — INVIAGGIOCONALE
Un diario di viaggio nato nel 2018: racconto in prima persona i luoghi che visito, senza filtri da guida turistica.