Il titolo forse è sbagliato, perché a Karpathos non si possono eleggere spiagge più o meno belle: ognuna ha caratteristiche simili, ma è completamente diversa dalle altre.
Da Pigadia ad Amoopi e Damatria
In questo racconto vi descrivo le spiagge della parte meridionale dell'isola, da Pigadia fino all'estremo sud, zona aeroporto — un giro virtuale, seduti in auto, da una meraviglia all'altra. Si parte da “casa mia”, con una delle viste più belle sul porto del capoluogo, in direzione aeroporto: dieci minuti e si arriva ad Amoopi, tra le mete più turistiche di Karpathos, con studios, taverne e calette rocciose nascoste dal costone della montagna. Proseguendo verso sud si arriva a Damatria, una delle due zone più “caraibiche” dell'isola — caraibica senza palme, ma con un mare che ricorda molto la Repubblica Dominicana e Cuba: la spiaggia è stretta e piccola, ma arrivando presto al mattino si trova sempre un ombrellone libero.
Windsurf, Diakoftis, Finiki e Arkasa
Continuando verso sud si costeggia il tratto di strada che amo di più, con vista su tutta la costa sud-orientale fino all'aeroporto: qui si trovano calette dove si pratica il windsurf, sport per eccellenza dell'isola, in una delle zone più ventose. Accanto all'aeroporto c'è Diakoftis, un'altra spiaggia dal sapore caraibico, divisa tra una parte di sabbia fine bianca — sempre la più affollata — e una di sassolini piccolissimi, meno affollata ma comoda. Prima di arrivare ad Arkasa vale una sosta a Finiki, l'antico porto dell'isola, dove si va soprattutto per l'ottimo pesce fresco nelle sue taverne. A due minuti da Finiki c'è Arkasa, l'unica con una grande spiaggia di sabbia fine dorata, diventata una delle mie preferite — non tanto per la sua bellezza, quanto per i momenti passati lì con alcuni amici del posto. La consiglio senz'altro.

