Avevo bisogno di staccare. Dopo un anno pieno di pensieri, di momenti che mi hanno appesantito la testa e il cuore, volevo solo silenzio. E non un silenzio qualunque, ma quello che solo certi posti sanno dare: così sono tornato su un sentiero che conoscevo già bene, quello che porta alla cima del Kalovoulos.
Un sentiero tra rocce e pini
Il cartello azzurro con scritto “Kalovoulos” è ancora lì, piantato tra i cespugli: da quel punto in poi è tutta natura, rocce, sentieri scavati dal tempo. Salgo senza fretta, mi fermo ogni tanto non per stanchezza ma per guardarmi intorno. Camminare lì è come entrare in un'altra dimensione: nessun rumore, solo il vento tra gli alberi e i profumi della macchia mediterranea.
Una spanakopita con vista mare
Arrivato in cima, mi sono seduto sotto la struttura in legno che guarda sul mare: da lì si vede tutto, l'isola, la costa, il blu che si perde all'orizzonte. Avevo con me una spanakopita, quella classica torta salata greca con spinaci e formaggio, mangiata guardando il panorama. Non è stata una giornata straordinaria, ma è stata esattamente la giornata che cercavo: lenta, semplice, silenziosa.

