L'isola più verde delle Sporadi: sentieri tra i pini, il parco marino della foca monaca e il porto di Patitiri.


Ad Alonissos non dovevo nemmeno venirci: ci sono arrivato per una di quelle svolte che decide la vita al posto tuo, e ci sono rimasto quattro mesi. Se dovessi usare un aggettivo solo userei verde: distese di pini, ginestra, ulivi, e quel profumo intenso di timo, salvia e origano che ti accompagna ovunque. L'isola è piccola — da punta a punta ci ho messo quaranta minuti in auto, sperando che la strada non finisse mai.
Non ci sono aeroporti: si vola su Skiathos e si prende un traghetto, ed è proprio quella piccola navigazione la parte più bella. Si sbarca a Patitiri, il porto che dopo il terremoto del 1965 è diventato il cuore dell'isola. Ma quello che mi ha fatto innamorare non è stata la spiaggia deserta né il colore del mare: sono state le camminate lungo i sentieri, la pace che si respira a pieni polmoni — e la foca monaca del parco marino più importante d'Europa, che in quattro mesi ho visto sette volte.
Ogni racconto, ogni momento vissuto qui, uno alla volta.