Mascherina, gel per le mani e distanziamento sociale: queste sono le regole basilari che da cinque mesi ci accompagnano nella vita quotidiana.
Un aeroporto silenzioso, ma pieno di gente
L'ultima volta che ho preso un aereo è stato a marzo di quest'anno — un anno così strano, così traumatico, così complicato. A distanza di mesi torno in aeroporto, ma non percepisco le stesse emozioni di prima: gli occhi delle persone sembrano spenti, non si vedono più sorrisi sotto le mascherine, c'è un silenzio quasi tombale. Pensavo ci fosse meno gente, ma mi sbagliavo: tanti turisti ai vari check-in ad aspettare il proprio turno, negozi aperti, bar in pieno regime. Siamo nati liberi, abituati a un certo stile di vita, ed è forse questo che ci fa più paura: il cambiamento.
Verso Alonissos, con un modulo da compilare
Dopo questa piccola riflessione, alzo lo sguardo verso il monitor del gate: manca poco all'imbarco, e potrò finalmente “volare”. La mia destinazione è la Grecia: atterrerò a Skiathos per imbarcarmi su un traghetto che mi porterà ad Alonissos, isola che conosco bene e che potrà rigenerarmi la mente dopo questi mesi chiusi in casa. Per andare in Grecia ho dovuto compilare un modulo online, indispensabile per non rischiare di perdere tutto: una volta fatto, si aspetta il giorno della partenza, e dopo mezzanotte arriva via mail un codice QR da mostrare sia al check-in che all'arrivo. La mia vera vacanza inizia oggi.

