L'Avana Vieja, il Malecón e i due bar che Hemingway ha reso leggendari.

Cammino per le strette vie dell'Avana Vieja e non riesco a dimenticare un libro letto vent'anni prima, che raccontava la vita di un professore cubano negli anni del grande esodo verso gli Stati Uniti. Il fascino dell'Avana è rimasto tale e quale a come lo descriveva lui: bambini che giocano scalzi per le strade, ragazzi che pescano sul Malecón, macchine americane degli anni '50 e '60 che sfrecciano orgogliose tra le strade più moderne e quelle più classiche.
Camminare lungo il Malecón e sedermi alla Bodeguita del Medio erano da sempre un mio sogno: un mojito lì, un daiquiri al Floridita poco più in là, gli stessi due banconi che Hemingway ha reso famosi nel mondo. Cuba forse non sarà la mia isola preferita — il mio cuore batte per un'altra, molto vicina a lei — ma porto un grande rispetto per il popolo cubano, che piano piano mi ha insegnato tante cose. «Cuba, o si ama o si odia», dicono qui.
Ogni racconto, ogni momento vissuto qui, uno alla volta.