Diciotto mesi sulla penisola: la spiaggia, il bus turístico e le notti della Calle 62.

A Varadero ho trascorso in tutto diciotto mesi, e non ci sono arrivato da turista: ci ho lavorato, e questo cambia il modo di guardare un posto. La spiaggia resta il motivo per cui tutti vengono qui, e non è una spiaggia qualunque. Per scoprire il resto della penisola il modo migliore, e il più economico, è il bus turístico: un biglietto solo, una fermata ogni duecento metri circa, si sale e si scende tutte le volte che si vuole per l'intera giornata, e dal piano superiore la vista è bellissima.
La sera si comincia dalla Calle 62, il punto con la maggiore concentrazione di gente, dove dopo le dieci ci si riversa per ballare e bere qualcosa. Per chi cerca un'alternativa a salsa e reggaeton ci sono The Beatles con il rock dal vivo, la Casa della Musica per le serate in stile Buena Vista Social Club, La Comparsita all'aperto e la Cueva del Pirata, dentro una grotta. E poi le escursioni, che da qui partono tutte: Cayo Blanco, la Laguna del Tesoro, la fabbrica di cioccolato.
Ogni racconto, ogni momento vissuto qui, uno alla volta.