Da una parte l'oceano, dall'altra un mondo tutto verde: alberi che stanno in piedi sull'acqua, granchietti che agitano una chela sul fango e migliaia di uccelli arrivati dall'Europa e dall'Asia. Mida Creek è la laguna di mangrovie che sta proprio dietro Watamu. Ci cammini sopra su una passerella sospesa, ci giri in canoa, e la sera ti siedi a guardare il tramonto con un piatto di samosa di granchio. Ti spiego come vederla bene, senza sbagliare marea.
Che cos'è Mida Creek
Mida Creek è un braccio di mare che entra nell'interno per alcuni chilometri, tra Watamu e la foresta di Arabuko-Sokoke. Due volte al giorno la marea la riempie e la svuota: con l'acqua alta sembra un lago, con l'acqua bassa diventa una distesa di fango e sabbia piena di vita.
Le rive sono coperte di mangrovie, gli alberi che crescono con i piedi nell'acqua salata. Le riconosci subito dalle radici ad arco, che le tengono su come trampoli. Qui ne crescono diverse specie, e sono utilissime: proteggono la costa, fanno da asilo ai pesci piccoli e danno da mangiare a tantissimi uccelli.
La laguna fa parte della riserva marina di Watamu, la zona protetta che sta intorno al parco marino dove si fa snorkeling.
Le passerelle sospese: ce ne sono due
Una cosa che confonde: a Mida Creek non c'è una passerella sola, ce ne sono due, in due punti diversi della laguna e gestite da gruppi diversi.
La passerella con il capanno degli uccelli
È una passerella di legno lunga circa 260 metri, appesa a cavi d'acciaio, che passa in mezzo alle mangrovie e finisce in un capanno per osservare gli uccelli. La gestisce A Rocha Kenya, un'associazione che si occupa di natura, con il suo programma ASSETS: i soldi dei biglietti servono a pagare le borse di studio dei ragazzi dei villaggi vicini per le scuole superiori. Quindi il tuo biglietto aiuta un ragazzo a studiare.
La passerella di Dabaso
L'altra è nel villaggio di Dabaso ed è più "avventurosa": è alta sopra le mangrovie e quando ci cammini sopra ondeggia, tanto che qualcuno la chiama il ponte di Indiana Jones. Ti porta fino al Crab Shack, il ristorante sull'acqua di cui ti parlo più sotto. Anche qui dietro c'è la gente del posto: un gruppo del villaggio che da anni ripianta le mangrovie e vive di questo piccolo turismo.
Un consiglio importante: sono strutture di legno vicino all'acqua salata, e ogni tanto vanno sistemate. Prima di andare chiedi in hotel o a chi ti accompagna se sono aperte tutte e due.
Gli uccelli: uno spettacolo che dipende dalla marea
Mida Creek è uno dei posti migliori della costa del Kenya per vedere gli uccelli, e ti piace anche se non sei un appassionato. Ogni anno ci arrivano migliaia di uccelli migratori che passano qui i mesi del nostro inverno a mangiare e riposare, e poi ripartono per andare a fare il nido altrove.
- Il più famoso è il droma (in inglese crab plover, cioè "piviere dei granchi"): bianco, con il dorso nero e un becco grosso fatto apposta per spaccare i granchi.
- Poi ci sono piovanelli, corrieri, chiurli e altri uccelli che zampettano nel fango cercando cibo.
- E ancora aironi e garzette, sterne, il martin pescatore e, con un po' di fortuna, il falco pescatore.
Quando andare: i migratori ci sono più o meno da settembre a maggio. Il resto dell'anno vedi comunque uccelli, ma molti meno.
Il trucco della marea, che è la cosa più importante di tutto l'articolo:
- Con la bassa marea gli uccelli sono sparpagliati sul fango a mangiare: li vedi ovunque, ma spesso lontani.
- Con l'alta marea l'acqua copre tutto e gli uccelli si radunano tutti insieme sui pochi punti asciutti, proprio come quello davanti al capanno della passerella. È il momento in cui ne vedi di più, vicini e tutti insieme.
La marea cambia orario ogni giorno e qui la differenza tra alta e bassa può arrivare a circa tre metri, quindi non fidarti di chi ti dice "va' alle tre". Guarda una tavola delle maree o chiedi in hotel la sera prima. Se ti è venuta la curiosità, ho scritto anche un articolo su come cambiano le maree a Watamu.
Non solo uccelli: guarda giù
Se ti fermi un attimo sulla passerella e guardi il fango sotto di te, vedrai che si muove. Sono i granchi violinisti: i maschi hanno una chela enorme e l'altra piccolissima, e la agitano in aria per farsi notare. Ce ne sono a centinaia.
Nei canali più profondi nuotano tanti pesci, e a volte nelle praterie di alghe vengono a mangiare giovani tartarughe verdi. Con l'acqua che sale e scende però le correnti possono tirare: se vuoi fare snorkeling nella laguna, fallo con una guida.
Cosa fare a Mida Creek
Il giro in canoa
A Dabaso puoi salire su una canoa tradizionale, scavata in un unico tronco, e farti portare in giro tra le mangrovie da un ragazzo del villaggio. Si scivola in silenzio, si passa vicino agli isolotti e si vedono gli uccelli da vicino. Il momento migliore è il pomeriggio tardi, prima del tramonto. Il prezzo si concorda sul posto: di solito si parla di qualche centinaio di scellini a persona, ma è un'indicazione.
Kayak e stand-up paddle
Alcuni operatori di Watamu organizzano uscite guidate in kayak o in SUP (la tavola su cui stai in piedi con la pagaia), di solito di un paio d'ore. Si fanno con l'alta marea, quando c'è acqua dappertutto, quindi va prenotato pensando all'orario della marea. I prezzi che ho trovato sono intorno ai 55 dollari a persona per il kayak al tramonto, indicativi.
La cena al tramonto al Crab Shack
Il Crab Shack di Dabaso è un ristorante semplice, su palafitte tra le mangrovie, gestito dalla comunità del villaggio. Il piatto da provare sono le samosa di granchio, ma ci sono anche le ostriche delle mangrovie con il lime, i gamberi e i calamari. Arrivi nel pomeriggio, cammini sulla passerella, magari fai il giro in canoa, e poi ti siedi a guardare il sole che scende dietro la laguna. Se siete in tanti chiama un giorno prima per prenotare.
Il dhow al tramonto
Molti hotel e agenzie di Watamu propongono un'uscita in dhow, la barca a vela tradizionale della costa, nel pomeriggio tardi. È un modo tranquillo per vedere la laguna dall'acqua, spesso con qualcosa da bere a bordo. Chiedi in hotel prezzi e orari, perché cambiano molto da un operatore all'altro.
Le cose pratiche da sapere
- Come arrivare: Mida Creek è a pochi chilometri dal centro di Watamu, verso Gede. Il modo più comodo è il tuk-tuk: l'ultimo tratto è su strada sterrata e si balla un po'. Accordati sul prezzo prima di salire e, se vuoi, chiedi all'autista di aspettarti. Se vuoi unirla a un'altra gita, è vicinissima alle rovine di Gede.
- Biglietto della passerella: si paga sul posto e costa qualche centinaio di scellini (le cifre pubblicate vanno da 300 a 500), meno per i kenioti. I prezzi cambiano, chiedi quando arrivi. Al Crab Shack, a volte, il biglietto si può scalare da quello che mangi: chiedi pure.
- Tour organizzati: se preferisci non pensare a niente, le agenzie vendono gite con trasporto, passerella e canoa. I prezzi che ho visto vanno da circa 20-25 dollari per passerella e canoa fino a oltre 100 dollari per un giro di mezza giornata con il trasporto. Controlla sempre cosa è incluso.
- Pagamenti: porta qualche scellino in contanti per canoa, mance e tuk-tuk, e tieni attivo M-Pesa sul telefono, che qui usano tutti.
- Quando andare: per gli uccelli da settembre a maggio. Ricorda che sulla costa piove di più da aprile a giugno e un po' anche tra ottobre e dicembre. L'ora migliore è il pomeriggio tardi: fa meno caldo e c'è il tramonto.
- Cosa portare: antizanzare (al tramonto tra le mangrovie arrivano, e in Kenya c'è la malaria, quindi meglio non farsi pungere), cappello, crema solare, acqua e, se ce l'hai, un binocolo. Scarpe comode che si possano sporcare di fango.
Perché te la consiglio
Watamu la conosci per il mare, e il mare qui è bellissimo. Ma Mida Creek ti fa vedere l'altra faccia della costa: più silenziosa, più verde, piena di animali. E i soldi che spendi restano alla gente dei villaggi che queste mangrovie le protegge. Mezza giornata qui, magari dopo una mattina a Gede, e vedi un pezzo di Kenya diverso dalla spiaggia. E se dopo vuoi vedere anche le scimmie della foresta, dai un'occhiata al mio articolo sulle scimmie colobus.

