La mattina sei in spiaggia a Diani, a pranzo sei su una collina verde a guardare gli elefanti, e nel pomeriggio fai il bagno sotto una cascata nella foresta. Sembra troppo, e invece è una giornata normale alle Shimba Hills, la riserva che sta proprio alle spalle della costa sud. Non è il Masai Mara e non ti promette i leoni, ma ha un paio di cose che negli altri parchi non vedi. Ti racconto cosa vedere, quanto costa e come organizzarti.
Dove sono e perché sono diverse dagli altri parchi
Le Shimba Hills sono un gruppo di colline nella contea di Kwale, nell'entroterra di Diani. Da Diani ci vuole circa un'ora di strada per arrivare all'ingresso, ed è già un bel vantaggio: per un safari "vero" a Tsavo devi metterne in conto parecchie di più (ne ho parlato nell'articolo su come organizzare il safari a Tsavo dalla costa).
La riserva la gestisce il Kenya Wildlife Service, l'ente dei parchi. Il paesaggio non è la savana gialla delle cartoline: è un misto di foresta fitta, praterie verdi e colline che arrivano più o meno a 450 metri. È una delle foreste più importanti di tutta la costa, piena di piante rare, orchidee e farfalle. E siccome sei in alto, fa un po' più fresco che in spiaggia: la mattina presto c'è spesso un po' di nebbia e tira una brezza piacevole.
Gli animali che vedi davvero
Partiamo dalla verità, così non resti deluso: qui non ci sono leoni, ghepardi né rinoceronti. Le Shimba Hills sono un safari più tranquillo, quasi una passeggiata nella natura in fuoristrada. Ma hanno i loro assi nella manica.
L'antilope nera, che in Kenya vive solo qui
La vera star è l'antilope nera (in inglese sable antelope). I maschi sono quasi neri, con la pancia bianca, una mascherina bianca sul muso e due corna lunghissime piegate all'indietro come sciabole. In tutto il Kenya l'unico posto dove vive è questo, e ne sono rimaste poche decine (al censimento del 2023 erano 56). Vederla non è garantito, ma se ti capita è una di quelle cose che ti porti a casa.
È talmente il simbolo della riserva che la trovi disegnata anche sul muro dell'ingresso principale.
Gli elefanti
Nella riserva vivono tanti elefanti per un posto così piccolo: centinaia, anche se un conteggio recente non l'ho trovato. Il problema è che la foresta è fitta e li nasconde bene, quindi a volte li vedi a pochi metri sulla pista, altre volte devi avere pazienza. Le zone più aperte e i punti d'acqua sono i posti dove cercarli.
Gli altri abitanti
- Giraffe: non sono originarie di qui, sono state portate qui da fuori, da Tsavo secondo le notizie di allora. Sono poche.
- Bufali, facoceri, cobi (le antilopi grandi che stanno vicino all'acqua) e tragelafi, antilopi di media taglia che vivono nella boscaglia.
- Il leopardo c'è, ma si vede molto raramente.
- Tantissimi uccelli e farfalle: se ti piace fotografarli porta un buon zoom.
Le Sheldrick Falls: il bagno nella foresta
La parte che quasi tutti ricordano di più è la camminata fino alle Sheldrick Falls, una cascata nascosta nella foresta. Si scende a piedi su un sentiero ripido, accompagnati da un ranger (siamo comunque in una riserva con gli elefanti). Ci vogliono circa 45 minuti all'andata, e di più al ritorno. Le camminate con il ranger partono dal posto di guardia delle cascate, di solito la mattina verso le 10 e il pomeriggio verso le 14: chiedi conferma all'ingresso. Il cartello all'inizio del sentiero dice che la cascata è a circa 2,5 km e ricorda che bisogna essere in forma e andare con il ranger.
Arrivato in fondo trovi la cascata che cade in una pozza dove puoi fare il bagno. Dopo la camminata nell'umido è una vera festa. Ricordati però che poi devi risalire, con il caldo e in salita: è la parte più faticosa della giornata, quindi porta tanta acqua.
I punti panoramici
Dalle colline, nelle giornate limpide, si vede fino all'oceano. I punti più conosciuti sono Pengo Hill, il punto più alto della riserva (circa 450 metri), da cui lo sguardo arriva sulla costa e sull'entroterra, e Giriama Point, che guarda verso l'Oceano Indiano. È bello pensare che la spiaggia dove eri la mattina è là sotto, a pochi chilometri.
Come si organizza la giornata
Con un tour da Diani
È il modo più semplice. Le agenzie di Diani propongono la gita di un giorno: si parte presto dall'hotel, si fa il giro in fuoristrada la mattina, quando gli animali sono più attivi, poi la camminata alle cascate e il pranzo. I prezzi cambiano tantissimo: ho visto offerte da circa 140 dollari a persona fino a 300-400 per i tour privati, ma la maggior parte sta intorno ai 200. Prima di prenotare chiedi sempre se sono compresi il biglietto della riserva, il pranzo e il ranger per le cascate.
Con un'auto e un autista
Se siete in due o tre puoi anche prendere un'auto con autista e organizzarti da solo. Dentro la riserva le piste sono in genere in buone condizioni, ma un fuoristrada con il tetto apribile ti fa vedere molto di più. In questo caso il biglietto lo paghi tu, online (te lo spiego sotto).
E Mwaluganje?
Accanto alla riserva c'è il Mwaluganje Elephant Sanctuary, un'area gestita dalle comunità del posto, senza recinzioni in mezzo, dove gli elefanti passano liberamente. Il problema è che oggi l'ingresso principale risulta di fatto chiuso e le strade sono sterrate e difficili. Se ti interessa, chiedi a un'agenzia locale se in questo momento si può visitare.
Le cose pratiche da sapere
- Biglietto (tariffe KWS in vigore da ottobre 2025, indicative): per gli stranieri non residenti 50 dollari gli adulti e 25 i bambini; i più piccoli, sotto i 5 anni, non pagano. Le nuove tariffe sono contestate in tribunale e potrebbero cambiare, quindi controlla prima di partire.
- Auto: se entri con un'auto tua o noleggiata si paga anche il veicolo, circa 600 scellini per un'auto fino a 5 posti.
- Come si paga: niente contanti all'ingresso. Si paga online con KWSPay (il sistema del Kenya Wildlife Service, ci entri con un account eCitizen), con carta o con M-Pesa, e si paga una commissione di circa il 5% in più. Fallo prima di arrivare al cancello, dove il telefono a volte prende male.
- Orari: la riserva apre la mattina presto e chiude verso sera (si parla di 6-18, ma è meglio chiedere). Gli orari migliori per gli animali sono le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio.
- Dove mangiare e dormire: dentro la riserva c'è lo Shimba Hills Lodge, costruito come una casa sugli alberi affacciata su una pozza dove vanno a bere gli animali, e ci sono alcune casette e campeggi del KWS. Sul lodge le recensioni recenti sono contrastanti, quindi controlla bene prima di prenotare. Per la gita di un giorno chiedi all'agenzia dove si pranza.
- Quando andare: i mesi più asciutti sono da dicembre a marzo e da giugno a settembre. Ad aprile e maggio piove molto e le piste possono diventare fangose.
- Salute: in Kenya c'è la malaria anche sulla costa, quindi parlane con il medico prima di partire e usa l'antizanzare. Nella zona c'è anche la mosca tse-tse, che è attirata dai colori scuri come il blu e il nero.
- Cosa portare: vestiti chiari e comodi, scarpe chiuse con una buona suola per il sentiero delle cascate, costume e asciugamano, cappello, crema solare, binocolo e tanta acqua.
Vale la pena?
Se hai pochi giorni e vuoi vedere gli elefanti senza passare ore in macchina, sì. Le Shimba Hills non sono il safari dei documentari, e questo va detto chiaramente. Ma la foresta, le colline verdi, l'antilope nera che non trovi in nessun'altra parte del Kenya e il bagno alla cascata ti danno una giornata diversa dal solito mare. Se poi ti resta tempo, nel mio articolo su cosa vedere e fare a Diani trovi le altre idee per la costa sud.

