Mentre le prime luci dell’alba sfiorano l’orizzonte di Fuerteventura, il profumo dell’aeroporto mi avvolge. È un misto tra l’anticipazione di nuove avventure e l’emozione di ritrovamenti. Questo luogo ha sempre avuto un fascino speciale per me: i volti tristi di chi parte si mescolano a sorrisi luminosi di chi arriva, portando con sé storie e speranze.
Così inizia oggi il mio racconto, fatto come al solito con passione per quello che faccio e per la vita in generale.
Già alle 6:30, sono sveglio e pronto per affrontare la giornata. La frenesia dell’aeroporto mi chiama, e non posso resistere. Mentre le ore scorrono, le sfumature del cielo si trasformano, e le emozioni si intensificano. Le persone vengono e vanno, ognuna con una storia da raccontare, e io sono lì, immerso in questo vortice di vita.
Martedì arriva con il suo carico di sfide. La vendita delle escursioni mi porta a confrontarmi con le aspettative e i desideri dei viaggiatori. Le lamentele emergono, alcune leggere e altre più pesanti, ma ognuna di esse è un’opportunità per me di ascoltare, comprendere e aiutare. Non è solo un lavoro; è un viaggio attraverso le emozioni umane.
Ma Fuerteventura non è solo lavoro. C’è la magia di Cofete, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Portare una collega lì, farle scoprire la bellezza cruda e incontaminata di quel luogo, è stato per me appagante, perché ho visto nei suoi occhi il piacere per quel luogo.
Sempre con lei ho visitato la Villa Winter, avvolta nel mistero e nelle leggende. E io so che presto, racconterò ogni dettaglio di quella esperienza.
Il giorno dopo, sempre con la mia collega, siamo stati ad Ajuy che si rivela in tutto il suo splendore, e la mia collega rimane senza parole per tanta bellezza in una sola spiaggia.
La Domenica ho pranzato con altre colleghe in un ristorante sul mare, dove il cibo è solo una parte dell’esperienza. L’atmosfera, la risata condivisa, l’eco delle onde: tutto contribuisce a creare momenti indimenticabili.
E mentre il sole si tuffa nell’orizzonte, una malinconia leggera mi avvolge. Il pensiero dei miei ultimi giorni qui è dolceamaro. Ma l’entusiasmo per le nuove avventure a Cuba mi infonde speranza e gioia. E so che, anche là, avrò storie incredibili da raccontare. Grazie, Fuerteventura, per ogni singolo momento.
















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