Tornare a fare diving a Bayahíbe è stato come riaprire un capitolo che avevo lasciato in sospeso da anni. La scuola diving Coral Point Diving, dove avevo fatto il brevetto da Divemaster, mi ha invitato a immergermi di nuovo con loro, così, senza troppi programmi, solo per il piacere di rivedersi e tornare sott’acqua insieme.
Entrare in acqua dopo tanto tempo è stato immediato, naturale. Appena inizi a respirare dall’erogatore, tutto rallenta. I pensieri si abbassano di volume, il corpo si rilassa e resta solo il mare. È una sensazione pacifica, profonda, che ogni volta mi ricorda perché il diving per me non è solo un’attività, ma un vero equilibrio.
Con Paula, che nel frattempo è diventata istruttrice, ho fatto due immersioni. Vederla lavorare sott’acqua, sicura, calma e attenta, è stato bellissimo. È stata bravissima, precisa, sempre presente, e condividere con lei queste immersioni ha reso tutto ancora più speciale.
Nuotare lentamente sul fondale, osservare senza toccare, sentire il ritmo del respiro e il silenzio intorno mi ha riportato indietro nel tempo. A quando il mare era una parte centrale delle mie giornate e non solo un ricordo. Tornare a fare diving con loro mi ha ricordato quanto amo il mare e quanto lo rispetto, oggi forse ancora più di prima.













Lascia un commento