CONOSCERE VARADERO


Era il 2017 quando misi piede per la prima volta a Cuba. Varadero fu la mia prima tappa, e fin dall’inizio, capii che sarebbe diventata la mia seconda casa. Con i suoi chilometri di sabbia bianca e acqua cristallina, Varadero era un paradiso terrestre.

Con il passare del tempo, esplorai luoghi che andavano ben oltre la mia base a Varadero. Trinidad, con le sue strade acciottolate e l’architettura coloniale, era come fare un salto indietro nel tempo. Cienfuegos, la perla del sud, mi affascinò con la sua elegante architettura francese e la vibrante vita notturna.

Ma fu L’Avana a rubarmi il cuore. Camminare lungo il Malecón al tramonto, con l’odore del mare e il suono delle vecchie auto americane, era un’esperienza magica. Il centro storico, Habana Vieja, era un caleidoscopio di colori e suoni, dove ogni angolo raccontava una storia.

Santa Clara non fu da meno. La città, famosa per il suo ruolo nella rivoluzione cubana, mi colpì per il suo spirito ribelle e la sua storia vivente. La presenza di Che Guevara era palpabile in ogni angolo, specialmente nel suo mausoleo.

Non fu solo la storia e la cultura a catturare la mia anima. La natura di Cuba, con le sue spiagge incontaminate, foreste lussureggianti e fauna esotica, era altrettanto affascinante. Ogni viaggio era un’avventura, un’opportunità per scoprire qualcosa di nuovo.

Dopo tre anni e tre viaggi, Cuba non era più solo una destinazione; era diventata una parte di me. Ogni volta che lasciavo l’isola, sentivo una parte del mio cuore rimanere lì, in attesa del mio ritorno.