SETTIMANA 7 – TRA MICHES E IL RITORNO A CASA: BAYAHÍBE


Questa settimana è iniziata a Miches come tante altre: giornate scandite dalla pioggia, cielo spesso grigio e quella routine che ormai conosco bene. Lavoro, piccoli impegni quotdiani e l’aeroporto nel weekend, con qualche arrivo che ha movimentato un po’ l’ambiente. Niente di nuovo, niente di speciale. La classica settimana che scorre senza correre. Poi, finalmente, è arrivato quel momento che aspettavo da un po’: il ritorno a Bayahíbe. Sono andato per due notti e appena arrivato ho sentito quella snsazione che solo i posti che hai vissuto davvero ti sanno dare. Perché Bayahíbe, per me, non è un semplice pueblo: è casa. Ci ho vissuto sette anni e per molto tempo è stato il mio punto fermo. Passeggiare per le sue vie, rivedere gli amici di sempre, fermarmi nei soliti angoli… è stato come riaccendere una parte della mia storia. Ma questa volta, insieme alla notalgia, ho visto anche qualcosa che mi ha fatto pensare: Bayahíbe è cambiata, e non sempre in meglio. Prima era più bella, più autentica. Ora troppe costruzioni stanno piano piano rovinando quella parte caraibica che lo rendeva unico. Dove prima c’era spazio, luce e semplicità, ora iniziano a comparire palazzi, muri, progetti che rischiano di coprire l’essenza vera del pueblo. Nonostante questo, rivedere gli amici storici è stato come premere “play” dopo una pausa lunga. Ogni incontro è stato spontaneo, naturale, come se il tempo non fosse passato. Mi sono goduto il mare, i colori del pomeriggio e quei tramonti che a Bayahíbe sono sempre speciali. Anche solo sedermi sul molo con una Presidente in mano, guardare le barche muoversi leggere e chiacchierare con chi passa… è stato come tornare per un attimo alla mia vecchia vita. Tornato a Miches, il ritmo ha ripreso la sua forma abituale. La pioggia, le giornate uguali, il lavoro che procede. Ma dentro mi è rimasta quella sensazione di “ritorno alle origini”, anche se Bayahíbe oggi non è più la stessa di un tempo. È stata una settimana semplice, senza grandi eventi, ma con una parentesi che ha fatto la differenza. A volte basta davvero poco: tornare dove sei stato felice e rendersi conto di quanto tutto cambi… e quanto, in fondo, certe emozioni restino sempre uguali.