Settimana 8 – Giornate semplici, tra lavoro e quotidianità caraibica
Questa settimana è scivolata via così, senza grandi eventi ma con tante piccole cose che messe insieme raccontano bene la mia quotidianità qui.Di quelle settimane che non finiscono sui depliant, ma che alla fine sono le più vere.Tra lavoro, spostamenti e momenti di pausa, il tempo ha trovato il suo ritmo, lento ma costante.Le giornate sono iniziate spesso in movimento, tra strade lunghe che attraversano campi verdi, canna da zucchero e paesaggi che scorrono sempre uguali e sempre diversi.All’inizio sembrano solo trasferimenti, poi capisci che fanno parte del viaggio quanto il mare.Working mode attivo, autobus che arrivano, ospiti da seguire, coordinare, accogliere.Tutto avviene in modo quasi automatico, ma dietro c’è attenzione, presenza e tanta energia spesa.La sera, invece, cambia tutto.Le luci del resort si accendono piano, le piscine diventano specchi verdi nel buio, le palme disegnano ombre silenziose e per qualche minuto sembra che il tempo si fermi.Non è magia, è semplicemente il momento in cui la giornata si chiude e puoi respirare.I tramonti continuano a sorprendermi, anche quando pensi di averli già visti tutti, qui ce n’è sempre uno diverso.C’è stato spazio anche per la normalità più semplice: mangiare bene, senza troppe regole, con colori forti nel piatto e sapori che ormai fanno parte della routine.E poi i piccoli intoppi, come un dolore improvviso, una pausa forzata, il ghiaccio sulla gamba e la consapevolezza che anche qui non sei invincibile.Fanno parte del gioco, come tutto il resto.Guardando questa settimana nel suo insieme, non vedo nulla di straordinario, ed è proprio questo il bello.Vedo una vita che si assesta, fatta di lavoro vero, panorami quotidiani, silenzi notturni e momenti semplici.Non è una vacanza, non è un sogno, è una realtà che giorno dopo giorno prende forma.E forse è proprio per questo che vale la pena raccontarla.










