SKOPELOS


Skopelos è la sorella di mezzo delle Sporadi, quella che non ha bisogno di alzare la voce per farsi notare. È affascinante, bella, ma un po’ più riservata rispetto alle altre due. Se Skathos ama i riflettori e Alonissos preferisce il silenzio, Skopelos sceglie la via dell’equilibrio. Appena arrivi ti accorgi che la sua forza è la calma: le colline verdi che scedono fino al mare, i boschi di pini che profumano l’aria, i villaggi che sembrano rimasti fermi nel tempo. La Chora, con le sue case bianche e i vicoli che si arrampicano verso la collina, ti accoglie senza troppi fronzoli, ma con un’eleganza naturale che conquista piano piano. Non è un’isola che si mostra tutta subito, devi darle tempo. La scopri passeggiado tra i monasteri nascosti sulle alture, guardando il tramonto da un balcone che affaccia sul porto, o fermandoti in una piccola taverna dove il ritmo della giornata è ancora quello di una volta. Skopelos è riservata, non ama la confusione, ma se sai ascoltarla ti apre le porte di un mondo autentico, fatto di tradizioni, natura e piccoli dettagli che restano impressi. È un’isola che non corre, che ti invita a rallentare e che, senza accorgertene, finisce per farti sentire parte di lei.