
Certo, non mi metterò qui a riscrivere la storia dei Masai o a riportare informazioni che si possono facilmente trovare su Wikipedia. Sarebbe semplice fare un copia/incolla e tediarvi con dettagli che meglio si addicono a pagine web specializzate.
Oggi, invece, voglio condividere con voi l’impressione che si ha incontrando da vicino queste tribù di nomadi pastori.
Indossando i loro abiti tipici, i Masai emanano un fascino folkloristico autentico, e ti rendi conto di essere davvero in Africa; quegli abiti non sono un costume, ma espressione della loro identità.
Ho avuto l’opportunità di parlare con loro e ascoltare le loro storie. I Masai sono tribù molto pacifiche, guidate da capi maschi. Hanno leggi proprie, talvolta severe: ad esempio, il furto all’interno della tribù è punito con una multa pagata in bestiame, risorsa preziosa per questi pastori nomadi.
Mi è stato raccontato che, a causa della pastorizia e dell’agricoltura non sempre sufficienti a garantire un sostentamento continuo, alcuni si spostano verso la costa meridionale in cerca di opportunità più stabili e visibili.
Conoscere il loro modo di pensare e di vivere è stata un’esperienza veramente arricchente.
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