Tramonto di Oia Santorini


Il tramonto di Oia è quello visto mille volte sui social: case bianche, cupole blu e il sole che scende dietro il vulcano colorando tutto di arancione. È bello, senza dubbio, ma per me Oia vale molto più del suo tramonto.
La prima volta ci sono arrivato nel tardo pomeriggio, insieme a centinaia di persone dirette verso il vecchio castello. In pochi minuti lo spazio si è trasformato in una calca: persone gomito a gomito, telefoni alzati e pochissima possibilità di muoversi. Ero arrivato tardi e pensavo di non riuscire a vedere nulla, poi una famiglia si è spostata lasciandomi un piccolo varco tra le mura. Da lì ho visto il sole scendere verso l’orizzonte e il porticciolo sotto di me tingersi lentamente di arancione. Non sono neppure riuscito a fotografarlo, tanto eravamo stretti.
Sono tornato a Oia un’altra mattina, verso le nove e mezza, e mi è sembrato un luogo completamente diverso. Le stradine erano quasi vuote e ho potuto osservare con calma le case costruite sulla caldera, le chiese e i vicoli scavati nella roccia. Ho fatto colazione da Luno, davanti alla chiesa di Agios Georgios, senza il rumore e la confusione del pomeriggio.
Per questo non consiglierei di visitare Oia soltanto per il tramonto. La mattina si riesce a conoscere davvero il villaggio ed è, secondo me, il momento migliore per andarci.
Per vedere il sole scendere con maggiore tranquillità, una soluzione può essere prenotare un tavolo in una terrazza sulla caldera, anche soltanto per bere qualcosa. Costa di più, ma permette di godersi il panorama senza restare schiacciati tra la folla.
La parte che mi è piaciuta maggiormente, però, è arrivata quando quasi tutti se ne erano già andati. Dopo il tramonto, il cielo ha continuato a cambiare colore per una ventina di minuti, passando dall’arancione al rosa, poi al viola e infine a un azzurro più profondo. In pochi sono rimasti abbastanza a lungo per vederlo.

Tramonto Oia
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