Santorini è uno di quei luoghi che sembra di conoscere ancora prima di arrivare. Le case bianche, le cupole blu, la caldera e i tramonti compaiono ovunque. Quando però l’ho vista dal vivo, ho capito che le fotografie raccontano solo una parte dell’isola.
La caldera è sicuramente ciò che colpisce di più. I villaggi costruiti sul bordo delle scogliere, il mare al centro e le case che sembrano quasi sospese nel vuoto creano un paesaggio difficile da dimenticare.
Santorini è anche molto turistica. Fira è spesso affollata, Oia al tramonto può diventare quasi impraticabile e i prezzi non sono sempre economici. Basta però scegliere orari diversi per scoprire un’altra isola. La mattina presto i vicoli sono più tranquilli, si cammina senza folla e si riescono a osservare meglio i paesi e la vita quotidiana.
Non aspettatevi, invece, le classiche spiagge greche con sabbia bianca e acqua turchese. Qui il paesaggio è vulcanico, con sabbia nera, rocce scure e pareti rosse. È una Santorini diversa da quella mostrata nelle fotografie più famose, ma fa parte della sua identità.
Vale la pena visitarla? Per me sì, purché si arrivi sapendo che non è perfetta. È bella, affollata, costosa e a volte complicata, ma ha panorami e un’atmosfera che difficilmente si trovano altrove.

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