Santorini e la viabilità: un’isola bellissima che avrebbe bisogno di strade migliori


Santorini è una delle isole più conosciute e visitate della Grecia. Ogni estate migliaia di persone si muovono tra hotel, spiagge, aeroporto e paesi, riempiendo le strade di auto, scooter, quad, taxi, autobus e transfer.
Vivendo qui e trascorrendo buona parte delle mie giornate in macchina per lavoro, mi sono accorto però di una cosa abbastanza evidente: la viabilità dell’isola non sembra essere cresciuta insieme al numero di persone che Santorini ospita ogni estate.
Non vuole essere una polemica, ma semplicemente una constatazione nata dopo mesi trascorsi sulle sue strade. Molte sono strette, alcuni incroci poco intuitivi e in certi punti basta un autobus o un’auto ferma per rallentare completamente il traffico.
Probabilmente sono strade nate quando sull’isola circolavano molti meno mezzi. Oggi, invece, devono sostenere residenti, lavoratori, migliaia di turisti e tantissime persone che guidano a Santorini per la prima volta.

Incroci e traffico

Una cosa che mi ha colpito è anche la scarsissima presenza di rotonde. In alcuni incroci particolarmente trafficati potrebbero probabilmente aiutare a rendere la circolazione più ordinata e sicura.
In questi mesi mi è capitato più volte di vedere tamponamenti, piccoli incidenti o semplicemente momenti di confusione. Per chi vive qui certi incroci diventano un’abitudine, ma per chi è appena arrivato non sempre è così semplice capire immediatamente chi deve passare.

Il problema dei parcheggi

Altro punto importante sono i parcheggi. Santorini ha moltissime auto, ma gli spazi disponibili non sembrano sufficienti, soprattutto nelle zone più frequentate.
L’esempio che conosco meglio è quello dell’aeroporto, dove per lavoro vado continuamente. Il parcheggio è stretto, sviluppato in lunghezza e utilizzato anche dalle società di autonoleggio. Quando arrivano diversi voli contemporaneamente, trovare uno spazio dove fermarsi diventa davvero complicato.
Ci sono giustamente controlli e divieti di sosta, ma credo che servirebbero anche spazi adeguati per permettere a chi accompagna, aspetta o lavora in aeroporto di rispettare quelle regole senza dover girare continuamente alla ricerca di un posto.

Investire nella Santorini di tutti i giorni

Santorini vive in gran parte grazie al turismo e ogni anno riceve un numero enorme di visitatori. Proprio per questo penso che una parte delle risorse generate dal turismo dovrebbe essere investita maggiormente nella viabilità: strade, parcheggi, segnaletica, incroci più sicuri e una migliore gestione del traffico.
Non servono necessariamente grandi opere. A volte basterebbe intervenire sui punti dove gli stessi problemi si ripetono ogni giorno.
Quando vivi Santorini per mesi, infatti, non vedi soltanto la caldera, le cupole blu e i tramonti di Oia. Vedi anche autobus, code, parcheggi pieni, persone che vanno al lavoro e strade che ogni giorno devono sopportare un traffico enorme.
È la Santorini che difficilmente finisce nelle fotografie, ma è anche quella che avrebbe forse più bisogno di attenzione.
Non per cambiare l’isola, ma per aiutarla a gestire meglio tutto il successo che ha raggiunto.

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